La cavalcata di dall'Ò a Scorze dura due prove

La cavalcata di dall

Il pilota di Limana, in gara per i colori di GDA Communication, si vede costretto ad alzare bandiera bianca, causa cedimento di un semiasse, mentre era al comando


Sulla carta il bis era alla portata e, dopo le prime battute del quattordicesimo Rally Città di Scorzè, anche il cronometro sembrava essere dalla parte di Stefano Dall'Ò ma, purtroppo, il cedimento di un semiasse alla partenza della terza prova speciale ha mandato in fumo i sogni di gloria del portacolori di GDA Communication. Un boccone molto amaro da digerire per il pilota di Limana che, affiancato come di consueto dal fido Matteo Magrin alle note, aveva messo bene in chiaro le proprie ambizioni di successo mettendo le ruote della propria Peugeot 106, di gruppo N, davanti a tutti sulla speciale di apertura, la “Fassinaro”, nel tardo pomeriggio di Sabato 19 Agosto. Nella successiva “Noale” il driver della scuderia modenese staccava il secondo miglior tempo, in classe N2, a otto decimi da Pasa e manteneva il comando delle operazioni con 2”3 su Finotti. Nella seconda tornata serale arrivava la doccia fredda con un semiasse che abbandonava Dall'Ò allo start della prova speciale, costringendolo ad abbandonare la compagnia. “Eravamo partiti molto bene, come era nelle nostre intenzioni” – racconta Dall'Ò – “ed avevamo preso, sin dalla prima speciale, la testa della classe N2. Era iniziata una gran bella lotta tra noi, Pasa e Finotti ma al via della terza siamo rimasti a piedi con un semiasse. Il rammarico è doppio perchè eravamo gli unici ad avere gomme giuste per la pioggia che stava arrivando e, se non ci succedeva il guaio al semiasse, probabilmente potevamo dare una spallata importante alla classifica.” Nonostante le speranze di vittoria si fossero dissolte nel nulla Dall'Ò decideva di optare per la regola del super rally e di rientrare il giorno seguente, con un fardello cronometrico che lo relegava ai bassi fondi della classifica. Con la grinta dei veri campioni il driver bellunese instaurava una bella sfida con Pasa vincendo la sesta, la decima, la dodicesima speciale per poi piazzarsi secondo in tutte le rimanenti. La conferma,

quella espressa sul campo, che senza la rottura accusata nella prima frazione di gara il risultato sarebbe stato ben diverso. “Ormai eravamo in gara e quindi abbiamo sfruttato la regola del super rally per rientrare la Domenica” – sottolinea Dall'Ò – “perchè non avrebbe avuto alcun senso tornare a casa. Abbiamo quindi deciso di partire per la seconda giornata con l'intento di divertirci, senza fare danni. È chiaro che l'amarezza è tanta perchè, vedendo poi come si è girata la gara, avremmo potuto portare a casa il bis. Sappiamo anche che le gare sono fatte così e quindi dobbiamo accettare tutto quel che viene. Questa volta siamo stati sfortunati, speriamo vada meglio alla prossima. Lo Scorzè ci ha confermato, in questo 2017, quanto avevamo già imparato nella passata edizione. Gara dura, selettiva e solo all'apparenza semplice. Sembra sia facile perchè si corre in pianura ma in realtà le insidie sono molte e, per il secondo anno di fila, la pioggia alla sera ci mette lo zampino. Basta vedere il numero di ritiri per capire quanto sia difficile qui.”


2017-08-23 - 13412