Nannini Racing e Walter Margelli in pista con la nuova Norma M20 FC

Nannini Racing e Walter Margelli in pista con la nuova Norma M20 FC

Con Walter Margelli la squadra pistoiese ha sostenuto oggi la prima sessione di test sulla nuova Sportscar appena ritirata dal costruttore francese. Subito confortanti i primi rilievi. E come spiega Paolo Nannini, la Norma M20 FC è un altro pianeta


La Nannini Racing ha finalmente svelato la nuova arma con la quale punta al Campionato Italiano Sport Prototipi.

Una nuovissima Norma M20 FC si è infatti presentata oggi in pista a Cremona nella livrea della squadra pistoiese e con Walter Margelli alla guida.

Una intera giornata di prove compiuta con l'unico obiettivo di conoscere la vettura e tutte le sue potenzialità.

Telaio in fibra di carbonio, cambio al volante, motore Honda 2 litri curato dalla MM Engineering, kit aerodinamico 2016, queste le principali caratteristiche tecniche della nuova Sportscar francese.

"Siamo estremamente soddisfatti - commenta il team principal Paolo Nannini - oggi non dovevamo cercare la prestazione, ma solo conoscere la macchina. E devo dire che siamo impressionati. È un altro pianeta. Ha un comportamento assolutamente neutro, è perfettamente equilibrata e assorbe i cordoli in maniera straordinaria. Il nostro è l'esemplare che la CD Sport, il team campione in carica nel VdeV, ha utilizzato solo come laboratorio in chiave 2016 ed infatti gode di tutti gli ultimi aggiornamenti. Il kit aerodinamico, ad esempio, ha uno split diverso rispetto al modello 2015 ed anche una nuova presa d'aria motore. L'elettronica deriva da quella impiegata in LMP3 ed è sofisticatissima sia sul fronte dell'acquisizione dati che negli strumenti a disposizione dello stesso pilota. Sul volante ci sono manettini che possono regolare anche la mappatura del motore, scegliendo ad esempio una diversa curva di potenza ai bassi regimi. Non a caso oggi ci siamo fatti assistere dai personale tecnico del fornitore proprio per metterci in condizioni di poter sfruttare al meglio tutte le dotazioni. Telaisticamente si avverte anche il baricentro più basso. Dal punto di vista delle gomme abbiamo potuto montare quelle più piccole, con le 20/54 all'anteriore e 24/57 al posteriore. Siamo

davvero molto contenti di questa giornata. Nonostante un freddo quasi polare, con freni e motore che non scaldavano, ci è sembrato subito evidente l'enorme passo in avanti che abbiamo compiuto".


2016-02-25 - 2443