Motori accesi alla 52. Rieti Terminillo

Motori accesi alla 52. Rieti Terminillo

Domani, domenica 14 settembre, alle 10 partirà la classica che assegna la 50^ Coppa Carotti. Oggi le due salite di ricognizione. Faggioli si prenota, problemi risolti per Merli, bene Scola, Magliona e Iaquinta. Tracciato lungo ed altamente tecnico


Si sono accesi con le due salite di prova i motori alla 52^ Rieti Terminillo - 50^ Coppa Bruno Carotti, competizione organizzata dall'Automobile Club Rieti, undicesimo round del Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per la FIA International Hill Climb Cup ed il Trofeo Italiano Velocità Montagna sud. Domani, domenica 14 settembre, alle 10 scatterà la gara su salita unica lungo gli impegnativi 15Km che dalle porte della città laziale portano fino alla vetta del Terminillo in località Campoforogna. Già dalla giornata di prove il grande pubblico ha assiepato il lungo percorso di gara ed il sole ha fortunatamente accompagnato i concorrenti durante due salite.

Accesa già l'anteprima delle sfide decisive per le sorti dell'appassionante serie tricolore ACI, poiché su un tracciato tanto impegnativo le manche di prova diventano importanti ai fini della scelta della strategia di gara. Simone Faggioli si è prenotato al ruolo di primo attore con la Norma M20FC Zytek, con la quale il fiorentino della Best Lap neo campione europeo per la nona volta, è stato il miglior interprete del tracciato anche se il team coordinato dallo stesso Norbert Santos contitolare della casa francese, ha lavorato sula biposto per modificarne alcune regolazioni. Christian Merli ha potuto usare invece la sola seconda salita di prova per testare il set up dell'Osella PA 2000 ufficiale, poiché un problema all'alimentazione ha costretto il trentino di Vimotorsport allo stop nella prima manche. Anche a Rieti il duello decisivo ed imprevedibile tra le biposto di gruppo E2/B è rimandato alla gara. -"Un tracciato impegnativo e tecnico dove si deve mantenere a lungo la concentrazione ed interpretare al meglio ogni curva. Abbiamo apportato delle modifiche per rendere scorrevole ma allo stesso tempo stabile la biposto" - ha detto

Faggioli.

Abitualmente tra i big sin dalle prove anche il giovane calabrese della Jonia Corse Domenico Scola, anche lui al volante della Osella PA 2000 Honda con cui il cosentino convince sempre di più e che sembra aver raggiunto un buon feeling con il tracciato. Per la classe 1600 del gruppo E2/B il potentino dell'AB Motorsport Achille Lombardi si è detto soddisfatto delle prove al volante della Radical SR4 curata dalla NP Racing, con la quale mira al risultato decisivo per alzare la Coppa di classe. In classe 1000 la trapanese Alessia Sinatra al volante della Radical SR4, si è concentrata innanzi tutto a prendere confidenza con il tracciato dove è al debutto.

Sin dalle prove l'atmosfera si è riscaldata tra le Osella PA 21/S EVO Honda in lotta per il gruppo CN. Infatti se il calabrese Rosario Iaquinta ha usato la sua lunga esperienza trovare il miglior set up nella prima salita, il sardo Omar Magliona ha risposto nella seconda, pronto a prendere le contromisure. Il portacolori della Scuderia Vesuvio e l'alfiere della CST Sport sono ora al lavoro rispettivamente con il Team Catapano e con il Team Faggioli per individuare la migliore strategia di gara. Tra le monoposto del gruppo E2/M diversi i colpi di scena, il miglior riscontro è stato a favore dello svizzero Tiziano Riva, dopo lo stop forzato nell apirm asalita per guasto alla Reynard F.3000. Tra i protagonisti della vigilia anche il sardo Marco Satta su lola Zytek ed il trentino Gino Pedrotti, leader della classe 2000 con la Tatuus F. Master. Prove regolari per il leader trentino Adolfo Bttura concentrato sui punti decisivi alla conquista del titolo al volante della Lola Zytek. Stop nella prima manche per il pilota di casa Graziano Buttoletti per un guasto alla trasmissione della Gloria B5 e prontamente risolto. Stop forzato nella seconda salita per l'umbro Michele Fattorini per la rttura di un semiasse della Lola Zytek, dopo un problema al cambio nella prima manche. Seconda manche che

ha visto lo stop anche dell'eugubino Andrea Picchi per un problema alla Lola Dome Honda.

Si propongono alla ribalta i protagonisti del gruppo E1, dove il romano Marco Iacoangeli è stato ottimo interprete del percorso con al BMW 320 che cura in proprio e con la quale ha ritrovato immediatamente il feeling ottimale, dopo essere tornato al volante solo a Gubbio, in seguito ad un anno di stop. Ma il partenopeo Piero Nappi è fiducioso nella propria esperienza e nei tanti cavali della Ferrari 550, per raggiungere in vetta alla categoria un agguerrito Fulvio Giuliani, il bolognese della Fluido Corse, che ha risolto i problemi elettrici sulla Lancia Delta EVO accusati nella prima salita. Sempre più valida l'azione di disturbo che il potentino di Tramonti Corse Carmine Tancredi, porta con costanza ai vertici del gruppo con la Ford Escort Corsworth. Ma tutti i protagonisti dell'emozionante categoria sono sotto i riflettori. In classe 2000 si è vissuta una bella anteprima di testa a testa tra il pesarese della Scuderia Catria Ferdinando Cimarelli e l'umbro Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto, sulla quale nella prima salita si è staccata una leva del cambio al volante. In classe 1600 il calabrese Domenico Chirico ha testato con profitto le regolazioni della sua Peugeot 106, come il pilota di casa Bruno Grifoni in classe 1400 su stessa vettura, entrambi alla prova decisiva per l'aggiudicazione della coppa della rispettiva classe. Già sottili le differenze per l'aggiudicazione del gruppo GT, con il leader padovano Roberto Ragazzi che ha provato la generosità di cavalli della Ferrari 458 Superchallenge, ma il siracusano Ignazio Cannavò soprattutto nella seconda manche ha dato prova delle potenzialità della Lamborghini Gallardo sul percorso. Alla fine i due hanno ottenuto riscontri quasi identici con un vantaggio di 39 centesimi di secondo a favore del siciliano. Prove regolari in vista della gara per il laziale "The Climber" sulla versione

F430 della Ferrari, mentre il veneto Bruno Jarach deve innanzi tutto saper governare i tanti cavalli della 458 di Maranello, usata per la prima volta sul Terminillo. Il toscano Guido Sgheri invece conosce bene la sua Porsche 996, con cui punta all'acuto in gara.

Davanti al suo pubblico Claudio Giobbi è stato protagonista in prova con la BMW 320 di classe 2000 ed ora punta dritto al gruppo A in gara. Ottima seconda manche di prove anche per Serafino Ghizzoni, l'abruzzese che ha regolato diversamente la sua Renault New Clio, troppo ballerina nella rima salita. Sfortuna per il catanese Salvatore D'Amico che ha accusato delle pesanti noie ai freni sulla Renault New Clio. Dalla classe 1600 potrebbe arrivare anche un assalto al podio di gruppo con Silvano Stipani molto determinato sulla Peugeot 106 ed Antonio Di Giambattista su Citroen Saxo. Anche il Gruppo N è animato principalmente dalla classe 1600 con Angelo Matorelli subito in vista con la Citroen Saxo, a cui ha promesso battaglia Tommaso Colella con la Honda Civc, ma il salernitano Angelo Marino preparerà l'assalto con la Citroen Saxo, come il leader di classe e secondo di gruppo Cosimo Rea al lavoro sulla Citroen Saxo per risolvere dei problemi di set up. Per il gruppo Racing Start il neo campione Italiano di RS Antonio Scappa è stato ottimo interprete del tracciato che il portacolori Fasano Corse ben conosce, adesso con la Renault New Clio della DP Racing in gara mira a fare l'en plein stagionale. Mentre si è accesa la battaglia per la classe RSTB tra le MINI dei due fasanesi Oronzo Montanaro ed Ivan Pezzolla, con il primo soddisfatto dal rendimento costante della sua Cooper S curata da DP Racing ed il secondo che lavora con il team Catapano per trovare le migliori soluzioni d'attacco in gara, dopo aver provato scelte diverse di gomme ed aver sostituito un particolare del propulsore.


2014-09-15 - 12305