Rally Campagnolo: sono 159 gli iscritti

Rally Campagnolo: sono 159 gli iscritti

110 iscritti nel rally, comprensivi dei 22 in lizza per il Trofeo A112 e altri 49 nel Classic di regolarità sport confermano una volta di più il gradimento della gara vicentina. Tanti i volti noti che punteranno in alto ai quali si aggiungono degli outsiders da non sottovalutare


Dopo la leggera flessione del 2016 il Rally Campagnolo torna alla tripla cifra e per la tredicesima edizione sfodera un elenco iscritti di prim’ordine con l’incoraggiante numero di centodieci equipaggi iscritti ai quali si vanno ad aggiungere i quarantanove della nona edizione dell’Historic, gara di regolarità sport.

Campionato Italiano Rally Autostoriche, Trofeo A112 Abarth, Michelin Historic Cup, Memory Fornaca e il Trofeo di Zona sono ben onorati dai numeri registrati e dalla qualità degli iscritti; la massima Serie nazionale propone una sfida ad altissimo livello con quello che al momento è l’equipaggio da battere – “Lucky” e Fabrizia Pons – che dovrà vedersela con un buon numero di pretendenti alla vittoria. A dar filo da torcere al duo della Lancia Delta Integrale ci proveranno Alberto Salvini e Davide Tagliaferri con la Porsche 911 RSR Gruppo 4: il toscano, dopo quattro secondi posti tenta una volta di più l’assalto alla vetta nella sua undicesima partecipazione consecutiva al Campagnolo. Entrambi dovranno vedersela con Elia Bossalini che sulle strade vicentine potrebbe dimostrare tutto il suo potenziale e della Porsche 911 SC/RS Gruppo B che dividerà con Franco Granata. Nella sfida per si aggiungono anche Marco Bianchini e la sua Lancia Rally 037 Gruppo B, con Riccardo Imerito a dettargli le note ed il vincitore dell’edizione 2014, Davide Negri che si presenta con una Porsche 911 RSR in coppia con Roberto Coppa. Ma oltre ai volti noti del mondo dei rally storici vanno menzionati dei possibili outsiders che si presentano con vetture da assoluto; due di questi hanno già corso una gara nel 2017: Paolo Nodari al recente Valsugana con la BMW M3 Gruppo A che utilizzava per la prima volta e sulla quale sarà navigato dal figlio Giulio, e Adriano Lovisetto che torna al volante di una Lancia Delta Integrale Gruppo A dopo la sfortunata esperienza del Città di Adria e sarà nuovamente navigato da

Christian Cracco; ma da tenere d’occhio sarà anche quell’Andrea Biasotto con la sua BMW M3 Gruppo A con la quale negli anni scorsi correva nei rally per auto moderne e che ora è stata riportata alle specifiche del 1990 per poter correre nei rally storici; Paolo Lizzi siederà sul sedile di destra.

Sono numerose le Porsche 911 che cercheranno di entrare nei giochi per le posizioni che contano e tra queste gli esemplari dei locali Nereo Sbalchiero ed Elia Molon, Marco Superti e Giacomo Giannone, Roberto Rimoldi ed Alberto Galli, Giampaolo Basso e Francesco Zannoni, Marco Bertinotti e Andrea Rondi recenti vincitori del Memorial Conrero, di Voltolini e Morelli; tutti costoro dovranno però fare i conti con la Subaru Legacy di Antonio Manfrinato e Simona Mantovani, l’altra 037 di Paolo Baggio e Corrado Ughetti o la Toyota Celica di Nicola Patuzzo e Alberto Martini, senza dimenticare la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro e Sergio Marchi a caccia di punti per il TRZ, o la Ford Sierra 4x4 dei locali Riccardo Bianco e Franco Celi pronti a riscattarsi dopo il ritiro lampo del Valsugana.

Promette scintille anche la sfida per la supremazia in 1° Raggruppamento tra le Porsche 911 di Parisi e Dell’Acqua navigati rispettivamente da D’angelo e Paganoni e le BMW 2002 Ti di Savioli e Failla con l’Alpine Renault A110 di Capsoni e Zambiasi pronta ad inserirsi nel gioco per la vittoria.

Numerose le “2 litri” al via con le Gruppo A di Luise e Ferro su Fiat Ritmo 130 TC, Zandonà e Stoppa con la Renault 5 Gt Turbo e le tante Gruppo 2 che promettono battaglia, specie in casa Opel, tra le Kadett Gt/e dei Nerobutto padre e figlia e l’Ascona di Zanetti navigato da Barbieri, le Ford Escort di Pettinato padre e figlio con la MK II e Cesarini e Gabrielli e Righi con Iacolutti sulle MK I del 2° Raggruppamento senza dimenticare la Fiat 124 Abarth di Finati e Codotto. Con una Fiat 131 Abarth debutterà nei rally storici un figlio d’arte

quale Alberto Battistolli, navigato dall’esperto Luigi Cazzaro, che per seguire le orme del padre Luigi utilizzerà proprio un modello che riporterà alla memoria la vittoria di “Lucky” nella Mitropa Cup

Interessante anche la sfida tra le 1600 con le Volkswagen Golf Gti Gruppo 2 dei vari Vezzù e Orietti, Giudicelli e Caberlon e la Gruppo 4 di Pierucci e Buonamano contrapposte alla Fiat Ritmo 75 di Dalle Coste e Regis Milano o all’Alfa Romeo di Fantei e Nannetti. In classe 1300, opposte nei Raggruppamenti, le sole Peugeot 205 Rallye di Rubini e Guarnieri unici in lizza per il premio speciale “Quelli del 205 Rallye” e la Lancia Fulvia 1.3 HF di Giuliani e Sora, mentre nella vivace 1150 spicca la sfida in famiglia tra le Fiat 127 Sport dei Chivelli padre e figlia e i fratelli Benetton.

A giocarsi la classifica femminile concorreranno le sole Fiorenza Soave e Elsa Dal Dosso con la Fiat Ritmo 130 Tc Gruppo A. Sette gli equipaggi stranieri: tre dalla Svizzera, altrettanti da San Marino e uno dalla Germania.

Ulteriore motivo d’interesse lo offre il Trofeo A112 Abarth-Yokohama che propone ben ventidue sfidanti per un pronostico aperto e difficile da azzardare per il terzo round stagionale.

Se i numeri del rally sono esaltanti non di meno sono quelli della regolarità sport Campagnolo Historic che ha raccolto quarantanove adesioni e propone una volta di più il meglio della specialità innescando una nuova sfida tra i protagonisti del Trofeo Tre Regioni che per la quarta volta in tre mesi si sfidano lasciando intendere che si giocherà una volta di più sul filo dei centesimi di secondo. Ecco quindi che Senna e Zaffani con la Volkswagen Golf Gti cercheranno il tris stagionale, o il bis nel caso si Argenti e Amorosa con la Porsche; ma anche Mozzi, galvanizzato dal recente risultato della 1000 Miglia cercherà il primo successo stagionale con l’Opel Kadett Gt/e che dividerà con Cipriani.

Di certo non staranno a guardare Fabbri e Taesi su Volvo 144, Iula e Cocconcelli su Porsche 911 SC, Giacoppo e Grillone Tecioiu su Lancia Fulvia HF, Marani e Colfi anch’essi su Golf Gti, ma saranno da tenere d’occhio anche Maiolo e Paracchini su Porsche 911 RSR, Turri e Garavello su Fiat 128, Scapin e Morandi su Lancia Beta Montecarlo e Martini con Moscato sulla Fiat Uno 70S.


2017-05-24 - 10809