La Parola a Cristiano Corradini
CRISTIANO CORRADINI.
Il bomber comicia tardi la sua carriera a 17 anni nelle file della Juventina San Marco dove resta per 3 stagioni e mezzo.
La sua grande carriera la costruisce però nel principato di Panicarola, dove passa ben otto stagioni, lottando per la salvezza in seconda categoria, vincendo il campionato nella stagione 2003/2004, e salvandosi nelle due successive in prima categoria. Il tutto fregiandosi del titolo di capocannoniere del campionato per due anni consecutivi (nella stagione della vittoria del campionato con 23 reti, ein quella successiva, in prima categoria, con 19).
Poi nell´estate 2006 il passaggio a Corciano con tante soddisfazioni e un solo brutto momento da dimenticare: l´infortunio alla caviglia ad aprile 2008 che lo tiene fermo per qualche mese, ma dal quale sembra ormai aver totalmente recuperato.
In questa stagione ha gia realizzato 6 gol e guida la classifica dei bomber del girone.

Innanzitutto Cristiano, raccontaci in poche parole la tua esperienza a Corciano dopo 4 anni

Devo dire che quella che sto vivendo qui si sta rivelando una magnifica esperienza. Sono uno che preferisce mettere "radici" in un posto piuttosto che cambiare squadra ogni anno, in modo da creare anche dei rapporti umani che possano durare nel tempo, anche al di fuori del campo di calcio. Per questo sono restato quasi 8 anni a Panicarola e per questo in questi anni ho scelto di restare a Corciano, dove ho trovato un ambiente eccezionale, in tutte le sue componenti a partire dalla società, passando per i vari allenatori che ho avuto, per finire con tutti i compagni di squadra.

E´ ormai appurato che con molti elementi della squadra siete prima di tutto amici. Pensavi, quando sei arrivato, di poter creare un gruppo tanto affiatato?

E´vero, si è creato tra di noi un rapporto che va molto al di là del semplice rapporto tra compagni di squadra. Come detto, non sono uno che ha girato molte squadre, ma ho la fortuna, vista l´età "avanzata", di conoscere tanta gente nel mondo del calcio dilettantistico. E quando sento parlare di litigi, screzi e, soprattutto, di "cene una volta al mese" mi sento veramente un privilegiato se penso alla nostra situazione

Da giovane eri un tennista, e tutt´ora ti difendi molto bene. Cos´è che ti ha fatto innamorare del calcio, per cominciare cosi tardi alla soglia dei 20 anni?

Diciamo che ho pagato un pò le paure di mio padre, che giocando a calcio ha subito alcuni brutti infortuni e ha tentato fino all´ultimo di farmi prendere strade alternative. Ho provato con il tennis e la pallavolo, ma quando vedevo nelle partitelle tra amici che me la cavavo anche contro gente che giocava a calcio da tanti anni, ho deciso di tentare. Ora il tennis lo uso per tenermi in forma d´estate, distribuendo "sonate" a te (pittola), Testi, Sevieri, Capruzzi e all´ex Brunetti...

Parliamo di numeri. Quanti gol ufficiali hai segnato finora?

In campionato sono a 160, se contiamo anche le coppe arrivo a 188.

Pensi di raggiungere quota 200 gol ufficiali in questa stagione?

Dovrei farne ancora 12 e visto che siamo ancora in corsa anche in Coppa ci spero. Soprattutto perchè, visto che in Coppa gioco pochissimo, vorrebbe dire segnarli tutti in campionato! Comunque per scaramanzia ti dico che non ci arrivo sicuro.

Descrivici anche te il tuo gol più bello e la partita più bella che ricordi della tua carriera

Ne ricordo uno in Paciano - Panicarola di 10 anni fa circa: il classico gol alla Del Piero dal vertice dell´area (ovviamente di sinistro però!). Con la maglia del Corciano ricordo invece il primo nel 2 - 0 contro il Ponte Valleceppi (stagione 2007/2008), con stop e tiro al volo di sinistro da 20 metri sotto l´incrocio.
La partita più bella è lo spareggio play-out di prima categoria dell´anno 2004-2005: il super derby Panicarola - Macchie. Abbiamo vinto 2-0 ed ho segnato i 2 gol decisivi. Noi ci siamo salvati e loro sono retrocessi. Ogni volta che torno a Panicarola è la prima cosa che mi dicono!

Se a inizio campionato ti avessero chiesto di scegliere tra girone A e B di prima categoria, quale avresti preferito?

Se avessero adottato i criteri dell´anno scorso, avrei preferito il girone B (con Ponte Felcino, Collepieve, Piccione e Ponte Pattoli nel Girone B al posto di Trasimeno, Ventinella, Torchiagina e Passignano). Visto che hanno deciso di cambiarli, probabilmente avrei preferito l´altro.

E adesso rifaresti la stessa scelta?

Adesso sceglierei il Girone A, perchè sono convinto che, escluso il San Secondo, il livello medio di quel girone sia molto inferiore al nostro. Anche se su questo ognuno tira l´acqua al suo mulino: l´altra mattina parlavo con il mister Cibotti del Ponte Pattoli e mi diceva che secondo lui è esattamente il contrario!

Qual è il giocatore piu forte con cui hai mai giocato?

Direi che giocare al fianco di Testi e Sevieri per tutto questo tempo, senza nulla togliere a tutti gli altri compagni di squadra che ho avuto, è un bel vantaggio per un attaccante! A livello di esperienza ricordo invece Michele Strettomagro nell´ultimo anno a Panicarola. Era tutto rotto e ormai a fine carriera, ma da come si muoveva in campo e da quello che diceva capivi cosa voleva dire essere un giocatore "quasi vero".

E il piu scarso?

Nei primi anni a Panicarola, quando si faceva la seconda categoria per salvarsi, ne ricordo diversi di personaggi bizzarri. Su tutti un ragazzo toscano, un certo Gonzi (già il nome era un programma). Col pallone tra i piedi era il classico "gatto n´ta na balla!". Ancora adesso, quando vedo il mio grande amico Vignali mio compagno di squadra a quei tempi, quando parliamo di un giocatore scarso, la domanda è sempre: "E´ meglio o peggio di Gonzi?".

Qual è stato l´allenatore più incompetente che hai avuto in questo decennio abbondante di dilettantismo?

Ce ne sono stati diversi, ma fare un nome sarebbe brutto. Posso dirti quello che ricordo con più affetto: Marcello Cagnazzo, che mi fece esordire in prima squadra a San Marco nel 1997, dandomi fiducia nonostante avessi iniziato da poco a giocare a calcio. Umanamente era un signore: ricordo che un mio compagno, dopo un brutto infortunio, si operò e lui praticamente si trasferì nella clinica per stargli vicino. Una gran persona!

A quale giocatore professionista attuale ti ispiri?

Diciamo che non sono la classica prima punta alla Inzaghi o Trezeguet: quelli, per capirci, che stanno fermi davanti e se arriva una palla la buttano dentro subito, ma che contribuiscono poco o niente al gioco della squadra. A me piace partecipare alla manovra, dialogare con i compagni e muovermi molto, magari anche a costo di perdere un pò di lucidità sotto porta (infatti ho fatto quasi 200 gol...ma probabilmente ne ho "magnati" altrettanti!). Forse tra i giocatori attuali quello in cui mi riconosco un pò più per caratteristiche è Amauri.

E il tuo idolo di sempre?

Visto che il mio sogno è sempre stato quello di fare il difensore e vista la mia fede rossonera dico Paolo Maldini. Spero a fine carriera di poter fare un anno da centrale difensivo per vedere se giocando da attaccante ho sbagliato clamorosamente ruolo o se invece è andata bene come è andata!

Che caratteristiche dovrebbe avere il tuo partner d´attacco ideale?

Diciamo che, avendo giocato negli ultimi anni con moduli in cui ero l´unica punta centrale, mi sono abituato a giocare e a fare i movimenti in autonomia, pertanto probabilmente mi integrerei male con un´altra prima punta. Quindi direi che avrei bisogno di una seconda punta "di movimento", che giri un pò lontana dall´area e che sappia avvicinarsi al momento giusto.

Ce n´è uno in questo campionato in particolare che vorresti avere come spalla?

Il compagno ideale, per caratteristiche, già ce l´ho in casa ed è il Chino Sevieri! Se devo sceglierne un altro tra quelli delle altre squadre del girone sceglierei però Gigi Caproni del Santa Sabina, che pur essendo abbastanza simile a me per caratteristiche è talmente intelligente tatticamente e bravo a muoversi in funzione del compagno che sarebbe un´ottima spalla (anzi, sarei io la sua vista la carriera che ha fatto!).

Quali pensi possano essere le squadre favorite per la vittoria finale?

Credo che sarà un campionato molto equilibrato fino alla fine e, a meno di clamorose campagne acquisti di qualche squadra quando riaprirà il mercato, non vedo squadre in grado di ammazzare il campionato. Secondo me il Ventinella, se rientrerà il difensore brasiliano che dicono sia fortissimo, ha tutto quello che serve per essere la candidata principale alla vittoria: una difesa molto forte ed esperta ed un attaccante da 20 gol a stagione.

Pensi che quella di quest´anno sia la squadra più forte con cui hai mai giocato?

Probabilmente si. Anzi, per assurdo, sono convinto che questa squadra, viste le caretteristiche che ha, avrebbe meno difficoltà in un campionato di Promozione, dove è privilegiato l´aspetto tecnico, di quante ne ha in questa categoria, dove spesso sulla tecnica deve prevalere quella cattiveria agonistica che a noi qualche volta manca. Di sicuro se un pò di fortuna ci assisterà (e fino adesso non è andata cosi, visto tutti gli infortuni che continuiamo a registrare) lotteremo fino alla fine per le posizioni che contano, perchè tecnicamente non abbiamo niente da invidiare a nessuno!

Cosa ci manca, se manca qualcosa, per vincere questo campionato?

Probabilmente un pò di esperienza, essendo una squadra fondamentalmente giovane. Quell´esperienza che ci avrebbe aiutato a gestire meglio la situazione e a non buttare via punti in modo sciagurato a Santa Sabina e ad Ospedalicchio.

Il sottoscritto vi ha gentilmente richiesto 35 gol in tre (tu, Testi e Sevieri), per disputare almeno i play off. Considerando che nell´ultimo anno di Farsi ne avete fatti 37 (compresi i play off) e che quest´anno dopo 8 giornate siete a quota 11, si punta a superare i 40?

Sicuramente fino ad ora stiamo andando bene come reparto, considerando anche che Sevieri ha giocato poco e sappiamo quanto per noi sia importante la sua presenza. Basta pensare a tutti i gol che nascono, direttamente o indirettamente, dalle sue punizioni. Penso che con il contributo di Monottoli, che quando è chiamato in causa si fa sempre trovare pronto, e magari quello di Geerts, quando recupererà dall´infortunio, potremmo superare anche quota 40.

Fai anche te una promessa in caso di grandi festeggiamenti alla fine dell´anno

Non ti dico che mi sposo sennò mi prendono subito in parola. Anzi...dico che mi sposo...però nell´estate 2011 che per quella 2010 ormai non si farebbe più in tempo!



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