CAMPIONATO PROTOTIPI FACCIONI STREPITOSO A MISANO
Due sono i modi per sopravanzare un avversario che dimostra di essere più forte : uno , cercare di migliorare, due eliminarlo; Uboldi ha adottato questo secondo metodo.
A Misano domenica 22 settembre gara due è stata teatro della più discussa manovra di tutto il campionato 2013 : Jacopo Faccioni era partito in pole position ed aveva guadagnato subito la leadership distanziando Uboldi che lo seguiva in seconda posizione ad oltre un secondo e si avviava a vincere anche questa seconda gara. A soli 2 minuti dalla fine si è prospettato un doppiaggio che ha fatto leggermente rallentare Faccioni, complice questa situazione, Uboldi ha avvicinato Faccioni e lo ha toccato sul posteriore dell’auto facendolo finire contro le barriere di protezione.
Questa manovra è apparsa a tutto il pubblico deliberatamente intenzionale, tant’è vero che sono state rivolte a gran voce all’insegna del pilota comasco delle frasi irripetibili riferite alla forma della sua testa o a strettissime relazioni di parentela , peraltro citate in una nota canzone degli Stadio. Se il modo per sopravanzare un avversario che si è dimostrato più forte ( Faccioni è in testa al Campionato, ha fatto segnare la pole in entrambe le gare e nonostante l’eliminazione fisica ha compiuto il giro più veloce in gara) è quello di eliminarlo, ci pare che lo sport perda lo spirito per cui si gareggia. Essendo l’automobilismo una disciplina individuale, una volta che è stato dato il via ed i piloti hanno abbassato la visiera del casco, deve esistere una sana rivalità che non deve però degenerare in palesi scorrettezze. Jacopo Faccioni ha così commentato l’appuntamento di Misano : “Sono profondamente arrabbiato, spero che mi passi; ho sempre rispettato tutti gli avversari, tant’è vero che sono considerato il pilota più corretto del Campionato Italiano Prototipi; se un altro pilota è più veloce non gli ho mai impedito il sorpasso. Ogni gara ha la sua storia e non sempre si è al top, per cui bisogna riconoscere la propria oggettiva situazione e fare di tutto per trovare le soluzioni sia tecniche che di guida per migliorasi. Il Team per cui corro è fantastico; Naldi, il responsabile tecnico, non si dà mai per vinto e anche quando le circostanze sembrano darci torto tira fuori il coniglio dal cilindro. Mi amareggia non l’aggressività o l’irruenza, ma l’esagerazione di queste caratteristiche , esagerazione che porta ai comportamenti evidenziati in gara due a Misano. Voglio sottolineare che nel punto in cui è avvenuto il fattaccio si viaggia a 230/240 Km orari e le manovre sconsiderate possono avere conseguenze per sé e per gli altri estremamente pericolose per l’incolumità fisica. Rimango nonostante tutto in testa , ma se non fossi stato privato dei 31 punti che a mio parere avevo giustamente guadagnato dormirei sonni certamente più tranquilli per il prosieguo del Campionato. Le gare vanno vinte in pista con onestà , correttezza con i meriti che vanno equamente divisi fra chi è dentro l’abitacolo e chi è fuori”
Sabato 21 sono state disputate le due sessioni di qualifica che prevedono 15 minuti per determinare la griglia di partenza di gara uno, poi 10 minuti di pausa, quindi altri 15 minuti per i tempi di gara due. Alla fine dei primi quindici minuti dopo aver fatto segnare la pole con oltre due decimi su Uboldi, secondo in campionato, Faccioni è transitato sul traguardo a ridottissima velocità ed è rientrato ai box per ultimo; si era rotto un bullone che ha tranciato il cerchio posteriore sinistro. Ai meccanici subito è parsa una situazione irrimediabile poiché per riparare il problema normalmente in officina occorre almeno un’ora e mezzo /due, ma scuderia N.T. in quindici minuti ha compito il miracolo ed ha riparato il danno ed ha permesso a Faccioni di rientrare in pista per disputare le seconde qualifiche ed aggiudicarsi nuovamente una pole con addirittura mezzo secondo di vantaggio su Uboldi.
Domenica gara uno è quasi stata monotona con Jacopo Faccioni che è partito in testa ed è giunto al traguardo nella medesima posizione, mentre alle sue spalle la bagarre è stata soprattutto per le posizioni di rincalzo. A questo punto Faccioni era in testa al Campionato con 12 lunghezze di vantaggio su Uboldi. Domenica pomeriggio si è disputata gara due la cronaca della quale è stata qui sopra descritta . Rimangono diverse perplessità per i criteri di valutazione dei commissari di gara che non hanno ritenuto di dover applicare alcuna sanzione all’operato del numero due (Uboldi ha il 2 come numero di gara) del Campionato Italiano Prototipi , mentre chi ha osservato la gara ha rilevato un comportamento pericoloso , antisportivo e oltretutto ripetuto anche in altre occasioni. Jacopo Faccioni rimane il leader del Campionato, nonostante la battuta d’arresto; altre quattro gare debbono essere disputate con le due doppie gare di Varano de’ Melegari e Monza.
L’addetto Stampa L’ufficio Stampa di Scuderia N.T.
2014-09-07 00:00:00
A Misano domenica 22 settembre gara due è stata teatro della più discussa manovra di tutto il campionato 2013 : Jacopo Faccioni era partito in pole position ed aveva guadagnato subito la leadership distanziando Uboldi che lo seguiva in seconda posizione ad oltre un secondo e si avviava a vincere anche questa seconda gara. A soli 2 minuti dalla fine si è prospettato un doppiaggio che ha fatto leggermente rallentare Faccioni, complice questa situazione, Uboldi ha avvicinato Faccioni e lo ha toccato sul posteriore dell’auto facendolo finire contro le barriere di protezione.
Questa manovra è apparsa a tutto il pubblico deliberatamente intenzionale, tant’è vero che sono state rivolte a gran voce all’insegna del pilota comasco delle frasi irripetibili riferite alla forma della sua testa o a strettissime relazioni di parentela , peraltro citate in una nota canzone degli Stadio. Se il modo per sopravanzare un avversario che si è dimostrato più forte ( Faccioni è in testa al Campionato, ha fatto segnare la pole in entrambe le gare e nonostante l’eliminazione fisica ha compiuto il giro più veloce in gara) è quello di eliminarlo, ci pare che lo sport perda lo spirito per cui si gareggia. Essendo l’automobilismo una disciplina individuale, una volta che è stato dato il via ed i piloti hanno abbassato la visiera del casco, deve esistere una sana rivalità che non deve però degenerare in palesi scorrettezze. Jacopo Faccioni ha così commentato l’appuntamento di Misano : “Sono profondamente arrabbiato, spero che mi passi; ho sempre rispettato tutti gli avversari, tant’è vero che sono considerato il pilota più corretto del Campionato Italiano Prototipi; se un altro pilota è più veloce non gli ho mai impedito il sorpasso. Ogni gara ha la sua storia e non sempre si è al top, per cui bisogna riconoscere la propria oggettiva situazione e fare di tutto per trovare le soluzioni sia tecniche che di guida per migliorasi. Il Team per cui corro è fantastico; Naldi, il responsabile tecnico, non si dà mai per vinto e anche quando le circostanze sembrano darci torto tira fuori il coniglio dal cilindro. Mi amareggia non l’aggressività o l’irruenza, ma l’esagerazione di queste caratteristiche , esagerazione che porta ai comportamenti evidenziati in gara due a Misano. Voglio sottolineare che nel punto in cui è avvenuto il fattaccio si viaggia a 230/240 Km orari e le manovre sconsiderate possono avere conseguenze per sé e per gli altri estremamente pericolose per l’incolumità fisica. Rimango nonostante tutto in testa , ma se non fossi stato privato dei 31 punti che a mio parere avevo giustamente guadagnato dormirei sonni certamente più tranquilli per il prosieguo del Campionato. Le gare vanno vinte in pista con onestà , correttezza con i meriti che vanno equamente divisi fra chi è dentro l’abitacolo e chi è fuori”
Sabato 21 sono state disputate le due sessioni di qualifica che prevedono 15 minuti per determinare la griglia di partenza di gara uno, poi 10 minuti di pausa, quindi altri 15 minuti per i tempi di gara due. Alla fine dei primi quindici minuti dopo aver fatto segnare la pole con oltre due decimi su Uboldi, secondo in campionato, Faccioni è transitato sul traguardo a ridottissima velocità ed è rientrato ai box per ultimo; si era rotto un bullone che ha tranciato il cerchio posteriore sinistro. Ai meccanici subito è parsa una situazione irrimediabile poiché per riparare il problema normalmente in officina occorre almeno un’ora e mezzo /due, ma scuderia N.T. in quindici minuti ha compito il miracolo ed ha riparato il danno ed ha permesso a Faccioni di rientrare in pista per disputare le seconde qualifiche ed aggiudicarsi nuovamente una pole con addirittura mezzo secondo di vantaggio su Uboldi.
Domenica gara uno è quasi stata monotona con Jacopo Faccioni che è partito in testa ed è giunto al traguardo nella medesima posizione, mentre alle sue spalle la bagarre è stata soprattutto per le posizioni di rincalzo. A questo punto Faccioni era in testa al Campionato con 12 lunghezze di vantaggio su Uboldi. Domenica pomeriggio si è disputata gara due la cronaca della quale è stata qui sopra descritta . Rimangono diverse perplessità per i criteri di valutazione dei commissari di gara che non hanno ritenuto di dover applicare alcuna sanzione all’operato del numero due (Uboldi ha il 2 come numero di gara) del Campionato Italiano Prototipi , mentre chi ha osservato la gara ha rilevato un comportamento pericoloso , antisportivo e oltretutto ripetuto anche in altre occasioni. Jacopo Faccioni rimane il leader del Campionato, nonostante la battuta d’arresto; altre quattro gare debbono essere disputate con le due doppie gare di Varano de’ Melegari e Monza.
L’addetto Stampa L’ufficio Stampa di Scuderia N.T.
2014-09-07 00:00:00







